“Tentato omicidio a Joppolo Giancaxio”: 8 anni di carcere anche in Appello
Il tentato omicidio di Tommaso Alaimo a Joppolo Giancaxio: Francesco Russo condannato a 8 anni di carcere anche al processo di secondo grado.
La Corte d’Appello di Palermo ha confermato la sentenza emessa il 12 febbraio del 2025 dal giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Agrigento, Micaela Raimondo, che, a conclusione del giudizio abbreviato, ha condannato a 8 anni di carcere Francesco Russo, 30 anni, di Joppolo Giancaxio, panettiere. Lui all’alba di domenica 25 agosto del 2024, al culmine di un alterco, ha sparato contro un suo compaesano, Tommaso Alaimo, 24 anni, ferendolo gravemente al midollo osseo.

Il panettiere utilizza gli occhiali, sono lenti spesse, “vetri di bottiglia”, che servono a correggere un’accentuata miopia. E Francesco Russo si è aggrappato ai suoi occhiali quando ha risposto ai magistrati che lo hanno interrogato. E ha dichiarato a verbale: “Abbiamo litigato, perchè Tommaso Alaimo sbeffeggiava un mio cugino disabile. Non era la prima volta, ma l’ennesima. Un tormento. Quella notte a mio cugino gli aveva rubato e danneggiato il telefono cellulare. Scontrandomi sono stato colpito al volto con un calcio, sono volati gli occhiali, non vedevo quasi più nulla, solo una sagoma sfuocata, ho sparato per reazione, non volevo ucciderlo, non avevo affatto intenzione di sparare per uccidere”. Tommaso Alaimo è stato trafitto da un proiettile esploso dal revolver clandestino con matricola abrasa di Russo. E’ entrato da sotto una clavicola e gli ha attraversato un polmone conficcandosi a metà della colonna vertebrale dopo avere perforato il midollo osseo. A Russo si contestano il tentato omicidio e il porto abusivo d’arma, la calibro 44 che lui, scappando dal luogo della sparatoria, ha gettato in campagna e che poi, bloccato in automobile, ha indicato ai Carabinieri dove fosse per recuperarla.
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