Agrigento, “Illegal Stay”: cinque rinvii a giudizio
Il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Agrigento, Alberto Lippini, ha rinviato a giudizio cinque imputati nell’ambito di un’inchiesta, sostenuta dalla Guardia di Finanza, su presunte false documentazioni contabili e fiscali per consentire alla comunità senegalese di Agrigento di ottenere permessi di soggiorno, intitolata “Illegal Stay”, ovvero “Soggiorno illegale”, per l’ipotesi di reato di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Si tratta di Nicolò “Massimo” Vancheri, 58 anni, titolare di uno studio contabile e di alcuni patronati, la moglie Angela Bruccheri, 57 anni, e poi Moutaga Tierno Fall, 47 anni, e Papa “Papi” Ndyae, 70 anni, rappresentanti della comunità senegalese agrigentina. Ed ancora: Salvatore Randisi, 37 anni, di Raffadali. I quattro si sarebbero associati per fornire falsi documenti contabili e fiscali, come bilanci di esercizio, dichiarazioni fiscali, scontrini e fatture per acquisto merce, e poi anche altrettanto falsi contratti di locazione o dichiarazioni di ospitalità, a favore di stranieri richiedenti il permesso di soggiorno. Prima udienza il 14 maggio.



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