Bacino ex Asu: pressing dei sindacati alla Regione
sindacati di categoria pressano per la stabilizzazione di circa 1.100 lavoratori del bacino ex Asu, con una proroga immediata del termine fissato a giugno.
I sindacati di categoria pressano per la stabilizzazione di circa 1.100 lavoratori del bacino ex Asu, con una proroga immediata per scongiurare l’esclusione legata alla scadenza fissata a giugno. I rappresentanti del Csa-Cisal, tra cui Giuseppe Badagliacca, Nicolò Scaglione e Gianluca Cannella, sollecitano in particolare un intervento normativo che diluisca il termine al 31 dicembre 2027 e garantisca la permanenza nel bacino, evidenziando la complessità di un sistema che coinvolge circa 90 Comuni e il privato sociale. Sul piano politico il presidente della commissione Affari istituzionali all’Assemblea Regionale, Ignazio Abbate, propone una strategia per risolvere la vertenza, tra cui l’accelerazione dei contratti entro il 30 aprile tramite la società partecipata della Regione “Sas” (Servizi ausiliari Sicilia), la proroga delle stabilizzazioni fino al 2027 e la permanenza dei lavoratori fino ai 67 anni, oltre alla possibilità di mobilità verso enti pubblici. La commissione punta anche a coinvolgere il presidente della Regione Renato Schifani per ottenere dal Governo nazionale una norma che consenta stabilizzazioni anche nei Comuni in dissesto, con l’obiettivo di tutelare i lavoratori ed evitare che ritardi amministrativi penalizzino le famiglie.
teleacras angelo ruoppolo



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