Cuffaro propone il patteggiamento della condanna a 3 anni
Totò Cuffaro ha proposto al Tribunale di Palermo il patteggiamento della condanna: tre anni, da scontare ai lavori sociali, per corruzione e traffico di influenze.
L’ex presidente della Regione ed ex segretario nazionale della Democrazia Cristiana, Totò Cuffaro, inquisito dalla Procura di Palermo per corruzione e traffico di influenze, nel corso dell’udienza preliminare ha proposto il patteggiamento della condanna a 3 anni di reclusione, beneficiando della riduzione di un terzo della pena offerta dal rito alternativo del patteggiamento, e con lavori sostitutivi per il residuo da scontare in una struttura di assistenza sociale. Il pubblico ministero, Claudio Camilleri, ha prestato il consenso all’istanza di patteggiamento formulata dai difensori di Cuffaro, gli avvocati Marcello Montalbano e Giovanni Di Benedetto, che hanno inoltre offerto un risarcimento di 7.500 euro ciascuno all’ospedale Villa Sofia di Palermo e all’Azienda sanitaria provinciale di Siracusa. Adesso si attende la decisione del giudice per le udienze preliminari, Ermelinda Marfia, il prossimo 15 maggio.
Le contestazioni a Cuffaro si riferiscono ad un concorso all’ospedale “Villa Sofia” a Palermo e ad un appalto all’Azienda sanitaria provinciale di Siracusa. Per il concorso per la stabilizzazione degli operatori socio – sanitari a Villa Sofia, Cuffaro risponde di corruzione insieme al suo collaboratore, Vito Raso, all’ex direttore generale del Villa Sofia, Roberto Colletti, e al primario del Trauma center dello stesso ospedale Villa Sofia, Antonio Iacono. Cuffaro avrebbe avuto in anticipo le prove d’esame grazie a Iacono, presidente della Commissione esaminatrice, e a Colletti. E a consegnarle materialmente a Cuffaro sarebbe stato Vito Raso. Cuffaro avrebbe quindi a sua volta consegnato le prove da superare ad una candidata che si recò a casa sua. In cambio Colletti avrebbe ottenuto la conferma della nomina a direttore generale dell’ospedale Villa Sofia, sponsorizzata da Cuffaro. E a Iacono sarebbe stato promesso l’appoggio per la nomina a primario del reparto di Anestesia e Rianimazione. Poi però Iacono ritirò la sua candidatura. Per l’appalto del servizio di ausiliariato all’Azienda sanitaria provinciale di Siracusa, Cuffaro risponde non più di turbativa d’asta ma di traffico di influenze, ricompensato con promesse di assunzioni, contratti e subappalti.
teleacras angelo ruoppolo



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