Pedaggi truccati ai caselli, sospesi sei dipendenti

Cinque esattori del Consorzio Autostrade Siciliane e un tecnico di una società esterna sono stati sospesi per sei mesi nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Termini Imerese su un presunto sistema di appropriazione di denaro ai caselli di Buonfornello e Cefalù. Gli impiegati avrebbero incassato il pedaggio dagli automobilisti sostituendo il biglietto originale con uno di importo molto più basso, trattenendo la differenza e distruggendo il ticket autentico dopo averlo smagnetizzato. Le indagini, condotte dalla Polizia Stradale, avrebbero documentato un meccanismo consolidato, anche con la disattivazione delle corsie automatiche per indirizzare più utenti verso le postazioni presidiate. Ai cinque esattori sono contestati, a vario titolo, da 13 a 108 episodi di peculato, mentre il tecnico esterno è accusato di aver concorso in 33 casi insieme a due degli indagati. L’inchiesta è derivata da un esposto del Consorzio, che ha rilevato anomalie tra il numero dei transiti e gli incassi registrati ai caselli di Buonfornello, Cefalù e Castelbuono lungo l’A20 Messina-Palermo. I reati contestati risalgono al periodo compreso tra novembre 2025 e gennaio 2026.

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