Fondazione Teatro, ecco le nomine. Dal “manuale Cencelli” al “metodo Sodano”

Maricetta Lombardo, Osvaldo Lo Iacono, Silva Giambrone e Giuseppe Innocente. Sono questi i nomi dei nuovi componenti del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Teatro Pirandello di Agrigento. E’ stato il sindaco Michele Sodano a darne notizia nel corso di una conferenza stampa svoltasi nel foyer del Teatro. Dalla scelta dei nomi appare evidente il notevole salto di qualità imposto e voluto dal sindaco. In pratica, si è passati dal “manuale Cencelli”, che ha guidato le nomine del CdA uscente, quello presieduto da Alessandro Patti, in quota Forza Italia componente Gallo e composto da Giulio Cinque, nominato dalla Regione in quota Forza Italia componente sempre Gallo, Gaetano Airò e Giuseppe Miccichè, quota Pisano di Fratelli d’Italia e Andrea Cirino, in quota Lega, al “metodo Sodano”, con la nomina di persone competenti, fuori dalle logiche spartitorie dei partiti. E cosi la scelta è caduta su Maricella Lombardo, la regina del suono considerata una delle massime esperte e professioniste più premiate del cinema italiano. Nel corso della sua carriera ha vinto numerosi premi prestigiosi, tra cui diversi David di Donatello (tra cui quello per il miglior suono nel 2024 per Io Capitano di Matteo Garrone) e Nastri d’Argento. Silvia Giambrone, agrigentina, che divide la sua attività di artista tra Roma e Londra, lavora con performance, installazione, scultura, video, suono. Giuseppe Innocente, 41 anni, attore, tra le sue interpretazioni in Tv figurano Viola come il mare o la serie Catturandi e Donne in carriera e Osvaldo Lo Jacono, musicista e chitarrista di fama nazionale, autodidatta. E se per la composizione del Consiglio di  uscente, quello presieduto da Alessandro Patti e dimissionario il 21 agosto scorso, è stato usato il cosiddetto “Metodo Cencelli”, con l’indicazione dei nominativi da parte dei partiti di centro destra,  per l’assunzione di personale, invece, è stato usato un solo marchio, un solo bollo: quello Fratelli d’Italia. Si tratta di sei persone assunte con contratto di Collaborazione Coordinata e Continuativa, i Co. Co. Co., tanto per intenderci, nel periodo compreso tra il 2022 e il 30 giugno 2026, data di scadenza del contratto di lavoro. I sei sono: Jannette Baiamote, la cui qualifica professionale presentata è di Venditore ambulante di prodotti ortofrutticoli e destinata ad attività di Call Center che, pare, non esista nella Fondazione Teatro; Calogero Casucci, che sarebbe l’autista personale del deputato nazionale Lillo Pisano, assunto con la qualifica di Aiuto Contabile, del quale, nelle note di lavoro della Fondazione, figura come “Tipo di attività non collocata”. Altri assunti: Daniela Ilardi, già collaboratrice di segreteria di Pisano e Roma e candidata al Consiglio Comunale di Agrigento con Fratelli d’Italia e assunta alla Fondazione con la qualifica di Venditore Ambulate di Prodotti Ortofrutticoli e destinata anch’essa al Call Center; Giuseppe Milano, assunto con la qualifica di addetto alle pubbliche relazioni, anch’egli risultante con “Attività non codificata”; Giovanni Mantese, dirigente locale del partito della Meloni, assunto con la qualifica di Macchinista ed attrezzista di scena e destinata a svolgere attività amministrativo e contabile e, infine, Salvatore Prestia,  la qualifica di Capo Ufficio Metrico e destinato ard attività ammnistrativo e contabile. Per quanto concerne la retribuzione, Baiamonte ed Ilardi avevano un compenso mensile di 919 euro, Casucci di 2061 euro, Milano di 2000 euro, Mantese di 3.690 e Prestia di 3945 euro. Si tratta dello stesso personale del quale hanno fatto riferimento, nella loro lettera di dimissioni, i componenti dell’ultimo CdA, sostenendo la necessità della loro assunzione, ma di contro lamentando il fatto che sarebbero aumentati i costi di gestione per la stessa Fondazione e di conseguenza per il Comune. La domanda adesso sorge spontanea: al di là delle appartenenze politiche dei sei, delle retribuzioni che, praticamente, sono a carico dei contribuenti agrigentini, sulle quali non intendiamo mettere becco, la Fondazione Teatro Pirandello, essendo un Ente pubblico, poteva dare vita a queste assunzioni? O avrebbe dovuto mettere a bando i posti? E la forma contrattuale, quella dei Co.Co.Co., risulta legittima per un Ente Pubblico o avrebbe dovuto dar vita ad una procedura ad evidenza pubblica? Interrogativi che attendono una risposta.