Agrigento, il 23 settembre una giornata per dire no alla violenza sulle donne: studenti e istituzioni insieme per la cultura del rispetto
Agrigento, il 23 settembre una giornata per dire no alla violenza sulle donne: studenti e istituzioni insieme per la cultura del rispetto
Una giornata dedicata alla sensibilizzazione, alla memoria e soprattutto all’educazione al rispetto. È quella in programma mercoledì 23 settembre ad Agrigento, nell’ambito delle iniziative promosse sul tema del contrasto alla violenza sulle donne, con il coinvolgimento delle istituzioni, delle scuole, delle associazioni e della comunità.
Due i momenti principali della giornata, indicati nella locandina dell’iniziativa.
Si comincerà alle 9 alla Biblioteca comunale “Franco La Rocca”, in piazza Aldo Moro, con un incontro di testimonianza e sensibilizzazione rivolto agli studenti degli istituti superiori del territorio. Protagonista dell’incontro sarà Rosalba Castelli, artivista e viandante, impegnata in un percorso di sensibilizzazione sul tema della violenza e della cultura del rispetto.
Nel pomeriggio, alle 16.30, all’ingresso del Tempio di Giunone, è prevista invece l’inaugurazione dell’Albero della Memoria, con la deposizione dei nastri dell’associazione Orme d’Ombra.
Un simbolo scelto per ricordare le vittime e, allo stesso tempo, guardare al futuro. Le radici dell’albero rappresentano infatti la memoria, le storie e il dolore del passato, mentre i rami rivolti verso l’alto richiamano la speranza e la possibilità di costruire una società diversa.
A sottolineare il significato dell’iniziativa è l’assessore comunale alle Pari Opportunità di Agrigento, Roberta Lala, che ha rivolto un invito alla partecipazione evidenziando come la lotta contro la violenza sulle donne debba essere portata avanti ogni giorno.
«Non basta punire, non basta intervenire quando è ormai troppo tardi», scrive Lala, indicando nell’educazione emozionale uno degli strumenti fondamentali per prevenire la violenza. Riconoscere i propri sentimenti, rispettare i limiti dell’altro, gestire la fragilità e trasformare la rabbia in dialogo sono, secondo l’assessore, passaggi essenziali per costruire relazioni fondate sulla libertà e non sul possesso.
Particolare attenzione viene rivolta proprio agli studenti. «È da loro che dobbiamo ricominciare», sottolinea Lala, spiegando l’importanza di ascoltare la voce dei giovani, stimolare il loro pensiero e contribuire alla crescita di una vera cultura del rispetto.
L’assessore ha inoltre espresso il proprio ringraziamento all’Ente Parco, al direttore Roberto Sciarratta, all’associazione Orme d’Ombra, a Rosalba Castelli e alla dottoressa Antonella Gallo Carrabba, da anni impegnata nel contrasto alla violenza contro le donne attraverso il Centro antiviolenza e antistalking Telefono Aiuto.
Un ringraziamento è stato rivolto anche agli istituti scolastici, ai docenti, agli studenti e agli uffici dei Servizi Sociali del Comune per il lavoro e il supporto all’organizzazione.
L’iniziativa punta così a mettere insieme scuola, istituzioni, associazioni e cittadini, trasformando la sensibilizzazione in un momento concreto di confronto e partecipazione.
«Una comunità che si muove in sinergia – conclude Lala – possiede una forza straordinaria capace di scardinare l’indifferenza e generare un cambiamento reale».

