Canicattì, scritte blasfeme chiesa Livatino, l’intervento del sindaco
A Canicattì scritte blasfeme sono comparse su un muro della chiesa del Beato Rosario Livatino, dove sono custodite le spoglie del giudice. Il sindaco di Canicattì, Vincenzo Corbo, dopo la denuncia e un sopralluogo con la polizia, ha disposto la rimozione e ha definito l’episodio non riconducibile a un semplice atto di vandalismo, ipotizzando una possibile azione mirata in occasione del compleanno di Livatino. Quanto accaduto rientra in una serie di recenti danneggiamenti ai luoghi simbolo della memoria e della legalità, tra cui il Giardino dei Giusti, dove sono state vandalizzate le targhe dedicate al giudice Stefano Saetta e al maresciallo Guazzelli, oltre al furto della targa con il nome di Saetta.



Commento all'articolo