Canicattì, assolta assistente imputata di abbandono d’incapace aggravato

Il tribunale di Agrigento ha assolto un’assistente di 53 anni, R. F. (sono le iniziali del nome), imputata di abbandono di persona incapace aggravato dalle lesioni, con la formula «perché il fatto non sussiste». La vicenda risale al 6 giugno 2019, quando un giovane ospite di una comunità alloggio per disabili psichici a Canicattì, durante una crisi, si lanciò dal balcone della cucina subendo gravi lesioni e fratture multiple. Le operatrici in servizio avrebbero omesso di vigilare sul ragazzo. Al termine del dibattimento, il giudice monocratico Matteo Rametta ha pronunciato l’assoluzione dell’imputata, assistita dall’avvocato Salvatore Loggia, che commenta: «La sentenza restituisce centralità agli elementi emersi nel processo e chiude una vicenda che ha avuto un forte impatto emotivo, personale e professionale sulla mia assistita».

Commento all'articolo