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di Diego Romeo e Paolo Cilona

Grazie alla frana del 19 luglio 1966 e’ stato salvaguardato il più grande bene che gli agrigentino posseggono in quanto tramandato dagli antichi avi: la Valle dei Templi. Se non ci fosse stata la frana oggi la Valle non sarebbe patrimonio dell’umanita’, ma un luogo invaso dai Tolli in cemento armato. Lo splendore del luogo, la magnificenza dell’ambiente, la grandezza monumentali dei Templi esaltano a pieni voti la città che il poeta greco Pindaro  defini’ la più bella del mondo. Al di là di ogni nostra considerazione, la data del 19 luglio dovrà èssere celebrata dagli agrigentino come giornata del ringraziamento per lo scampati pericolo. I recenti fatti relativi alla distruzione della Villa del Sole rimettono in luce gli antichi desideri dei palazzinari. E qui vengono in mente le parole dello storico Valerio Massimo Manfredi:”Agrigento ha tutto ciò che la gente cerca e vuole”. Il pomeriggio del 19 luglio gli agrigentini vadano a deporre un fiore all’ingresso dell’ex Villa del Sole violentata, deturpata, saccheggiata per dare spazio a fiumi di cemento. Di fronte alla distruzione del verde cittadino l’allora assessore comunale ringraziava i 15 consiglieri che approvarono il misfatto con queste parole:”Solo per ringraziare l’unità e la sensibilità di tutte le parti politiche”.