Inchiesta “Sanità”: altri indagati
Nell’ambito dell’inchiesta che tra l’altro ha determinato gli arresti domiciliari per Cuffaro, vi sono nuovi indagati. In corso le valutazioni penali.
Nell’ambito dell’inchiesta su appalti, concorsi e nomine nella Sanità della Procura di Palermo vi sarebbero altri indagati. I magistrati sono a lavoro per accertare eventuali responsabilità penali. Al setaccio è un concorso per la stabilizzazione degli operatori socio – sanitari dell’ospedale Villa Sofia a Palermo, che sarebbe stato pilotato a favore di alcuni candidati. In tale contesto sarebbero sotto nuove indagini una candidata, Selenia Malfitano, intercettata a casa di Cuffaro. E lui avrebbe consegnato a lei le prove da superare, gli argomenti d’esame. E poi altri indagati sono l’ex deputato agrigentino ed ex manager della sanità, Carmelo Pullara, che avrebbe raccomandato la stessa Selenia Malfitano. Poi altrettanto sotto indagine sono altri due raccomandanti, ovvero Maurizio Micci e Maurizio Mortillaro. Anche l’attuale assessore regionale alla Sanità, Daniela Faraoni, è stata iscritta nel registro degli indagati per un’ipotesi di abuso d’ufficio, poi archiviata, relativa ai posti di lavoro banditi per l’ospedale Villa Sofia – Cervello dall’Azienda sanitaria provinciale di Palermo, ancora diretta dalla Faraoni prima che fosse nominata assessore regionale. Cuffaro si sarebbe lamentato con lei per i pochi posti banditi, solo 15, a scapito di tanti aspiranti da accontentare. Cuffaro avrebbe confidato alla Faraoni di avere “piazzato” come presidente della Commissione d’esame Antonio Iacono, anche lui inquisito. Le 18 misure cautelari proposte dalla Procura di Palermo sono state notificate il 4 novembre scorso, poi gli interrogatori preventivi, poi la decisione del Tribunale, che lo scorso 3 dicembre ha arrestato ai domiciliari solo Cuffaro, Roberto Colletti e Antonio Iacono. E ciò non è stato condiviso dalla Procura, che ha presentato ricorso per arrestare 13 dei 18 indagati innanzi al secondo grado di valutazione delle misure cautelari, ovvero il Tribunale del Riesame, che si pronuncerà a febbraio.
teleacras angelo ruoppolo
