Sciacca, assolto dall’imputazione di favoreggiamento al boss: invocato risarcimento per ingiusta detenzione

Il commerciante Massimiliano Mandracchia, 52 anni, dopo aver trascorso due settimane in carcere e due anni ai domiciliari, ha presentato richiesta di risarcimento per ingiusta detenzione tramite il suo legale, l’avvocato Calogero Lanzarone. Mandracchia è stato coinvolto nell’operazione “Passepartout” con l’accusa di aver favorito il boss di Sciacca Accursio Dimino, ritenuto a capo della famiglia mafiosa locale, ma è stato poi assolto per non aver commesso il fatto. Secondo quanto contestato dai magistrati inquirenti, lui avrebbe agevolato le comunicazioni tra Dimino e altri soggetti, anche negli Stati Uniti, mentre la difesa ha sempre sostenuto che Mandracchia non fosse a conoscenza del contenuto dei messaggi e avesse solo prestato il proprio telefono per consentire alcune telefonate.

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