Tratta nigeriane”: un’assolta dalla Corte d’Assise di Agrigento
La Corte d’Assise di Agrigento, presieduta dal giudice Giuseppe Miceli con Alberto Lippini a latere, ha condannato a 7 anni e 8 mesi di carcere Q.K. (sono le iniziali del nome), uno di tre cittadini nigeriani sotto processo per tratta di esseri umani, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e sfruttamento della prostituzione. L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Firenze, riguarda una giovane connazionale che sarebbe stata condotta illegalmente in Italia e successivamente costretta a prostituirsi a Pisa per ripagare il debito contratto per il viaggio e la permanenza in Libia, dove avrebbe trascorso mesi in condizioni estremamente dure prima della traversata verso Lampedusa. La Procura aveva chiesto 9 anni di reclusione per tutti gli imputati. La Corte ha invece assolto i coniugi U.L. ed E.P., ritenendo che non avessero commesso i reati contestati, mentre ha riconosciuto la responsabilità di Q.K. Uno dei coniugi assolti è stato difeso dall’avvocato Loretta Severino.


