Era arrivato da minore non accompagnato. È convolato a nozze. Il plauso del presidente di Confcooperative Matina

È stato un giorno speciale per tutta la  Cooperativa guidata da Giovanni Catuara a Raffadali.

“Il nostro Yomi, arrivato da ragazzino nella nostra comunità per minori stranieri non accompagnati, con una valigia leggera e un cuore pieno di sogni e paure, oggi si sposa – scrive Catuara – Si sposa con una ragazza italiana che ha scelto di costruire con lui il suo futuro. E questo è il senso più bello e profondo della parola integrazione. Non è solo un matrimonio. È la prova che l’accoglienza, quando è fatta di regole, di affetto, di studio, di lavoro e di opportunità, funziona. È la storia di un ragazzo che ha studiato, che si è impegnato, che lavora, che si è costruito una vita dignitosa in questo Paese che ha imparato ad amare e che lo ha accolto. Oggi ad accompagnarlo all’altare, con immensa emozione, c’è Gisella, la responsabile della struttura che lo ha visto crescere, che è stata per lui famiglia quando la famiglia era lontana. Vederlo camminare verso il suo futuro tenendo per mano chi lo ha accompagnato nel suo passato, è per noi la più grande soddisfazione. A nome di tutta la Cooperativa Sanitaria Delfino, di tutti gli operatori che negli anni gli sono stati accanto, dico grazie a per averci insegnato cosa significa la resilienza. Auguri ragazzi. Che questa sia solo la prima di mille gioie”.

Sulla bella notizia è intervenuto il presidente di Confcooperative Agrigento nonché vice presidente regionale Antonio Matina.

“Leggere queste parole riempie il cuore di orgoglio e dà il senso più autentico al nostro impegno quotidiano – dice Matina – La storia di Yomi è la dimostrazione vivente di quanto la cooperazione sociale nel nostro territorio abbia raggiunto livelli di eccellenza straordinari. Ad Agrigento e in tutta la nostra provincia, l’accoglienza e l’integrazione non sono solo parole d’ordine, ma pratiche quotidiane fatte di professionalità, umanità, protezione e visione del futuro.  Questo matrimonio è l’esempio concreto di quella nobile “funzione sociale” che ogni giorno, noi tutti siamo chiamati a realizzare. Quando si semina con amore, rigore e opportunità, si raccolgono frutti meravigliosi che arricchiscono l’intera comunità. Grazie a Catuara e a tutta la Cooperativa Sociale Sanitaria Delfino per aver dato prova di un’Agrigento che sa accogliere, integrare e fare vera comunità.   Auguri di cuore agli sposi”.

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