Giustizia riparativa per il boss Falsone: conflitto di costituzionalità
La Corte d’Appello di Palermo ha respinto la richiesta di Giuseppe Falsone, boss agrigentino detenuto all’ergastolo al 41 bis e condannato anche a 22 anni di reclusione nel processo Xidy, di accedere alla giustizia riparativa. Il difensore, l’avvocato Barbara Garascia, ha però sollevato una questione di legittimità costituzionale sulla norma che dal 2024 vieta tale percorsi ai detenuti al carcere duro, sostenendo che il divieto assoluto contrasterebbe con la funzione rieducativa della pena e con il principio di uguaglianza, impedendo una valutazione individuale del detenuto. La Corte si è riservata di decidere sull’eventuale invio degli atti alla Consulta. Il processo Xidy riguarda la riorganizzazione mafiosa nel mandamento di Canicattì e i rapporti tra Cosa nostra e Stidda. L’udienza è stata rinviata al 30 ottobre.



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