Svolto Km 0 contro i femminicidi
Due appuntamenti che ci hanno lasciato dentro messaggi profondi, ma soprattutto una straordinaria carica di umanità ed empatia.
Oggi abbiamo vissuto momenti di autentica condivisione e vicinanza emotiva, voglio raccontarveli attraverso le immagini, ma soprattutto attraverso i sentimenti e le riflessioni che abbiamo condiviso.
Grazie di cuore all’Associazione Artemixia e a Rosalba Castelli, artivista, viandante e anima del progetto “Orme d’Ombra”, che ha scelto di venire in Sicilia e nella nostra Agrigento; con la sua sensibilità ha saputo toccare le corde più intime e profonde dei nostri cuori.
Il primo incontro si è tenuto presso la Biblioteca “Franco La Rocca”. È stata una mattinata intensa ed emozionante, nata proprio sotto il segno di questo importante percorso. Insieme a noi, voglio ringraziare di cuore la dottoressa Antonella Gallo Carrabba, da oltre vent’anni responsabile del Centro Antiviolenza e Antistalking “Telefono Aiuto”, che ha portato ai ragazzi non solo le sue competenze, ma tutta l’empatia e l’accoglienza di chi accoglie ogni giorno le fragilità e il dolore delle persone, insegnando a non sentirsi mai soli.
Stare con i ragazzi, guardarli negli occhi e ascoltarli è stato un dono unico. Abbiamo dialogato sull’importanza dell’educazione emozionale, che significa prima di tutto imparare a gestire le proprie emozioni e ad accogliere quelle degli altri. Abbiamo spiegato loro quanto sia vitale essere “sentinelle del cuore”, imparare a guardare oltre le apparenze, a mettersi nei panni dell’altro e a restare accanto a chi, anche nel silenzio più profondo e invisibile, sta gridando aiuto.
In questo percorso, la scuola si conferma come un luogo di formazione e di vita fondamentale. Non è solo un’istituzione dove si apprendono le materie scolastiche, ma è lo spazio dei sentimenti, delle amicizie, delle prime grandi scoperte relazionali. È il luogo in cui si impara ad accettare la vulnerabilità. Comprendere che un rifiuto fa parte della vita, e che non definisce il nostro valore come persone, è un passaggio fondamentale per crescere .
In questo contesto, il ruolo dei docenti è fondamentale e insostituibile. I professori sono veri e propri punti di riferimento umani, che ogni giorno accompagnano i ragazzi con cura, intercettando le loro paure nascoste e sostenendoli nei momenti di fragilità con una parola di conforto o uno sguardo attento.
Un grazie colmo di commozione va alla toccante testimonianza di Giusy Alaimo, mamma di Alice Schembri, che con una forza d’animo immensa ha condiviso con noi il suo vissuto, parlando direttamente al cuore di ognuno. Grazie a voi studenti incantevoli, vi siete messi in gioco con una sensibilità straordinaria, esprimendo le vostre emozioni attraverso balli, canti e poesie. Ci avete dimostrato che l’arte è il linguaggio più puro dell’empatia, capace di unire e curare.
Grazie alle associazioni, a Fiammetta Bellanca e ai dipendenti comunali che mi hanno coadiuvata con grande dedizione e sensibilità nell’organizzare questo incontro.
Il nostro percorso è poi proseguito con il secondo, toccante appuntamento presso l’ingresso della Valle dei Templi, per l’inaugurazione dell’Albero della Memoria. Un momento solenne e significativo in presenza delle massime cariche istituzionali della nostra provincia , il Prefetto, il Questore, il Colonnello dei Carabinieri e il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, che ringrazio sentitamente per aver condiviso questo importante presidio di civiltà. Presenti i figli e la Mamma di chi purtroppo non è più con noi.
Un ringraziamento sincero va anche alle associazioni Soroptimist e Lions Club Chiaramonte, da sempre in prima linea nel tessuto sociale del nostro territorio con azioni concrete di sensibilizzazione e supporto.
Custodire la memoria non è un semplice atto formale, ma un dovere morale: significa dare voce a chi non ce l’ha più, trasformando il ricordo in un impegno vivo e quotidiano. Questo albero rappresenta una promessa: le sue radici affondano nel dolore della nostra comunità, ma i suoi rami si tendono verso il cielo come un simbolo di rinascita, di speranza e di ferma condanna di ogni forma di abuso. È un monito perenne che resterà scolpito nel cuore della nostra terra.
In questo cammino di legalità e tutela, desidero sottolineare l’importanza fondamentale delle Forze dell’Ordine. La loro presenza costante, il loro lavoro silenzioso e la loro dedizione non sono solo un presidio di sicurezza, ma un pilastro essenziale per garantire protezione e giustizia a chi è più vulnerabile.
Infine, voglio ringraziare con tutto il cuore il Direttore dell’Ente Parco Archeologico della Valle dei Templi, che con immensa sensibilità ha accolto immediatamente il mio invito a dedicare un albero alla memoria delle donne vittime di violenza della nostra città. La sua disponibilità dimostra come le istituzioni, quando collaborano, possono lanciare messaggi di straordinaria potenza e vicinanza.
Due tappe di un unico grande cammino .
Grazie a chiunque abbia aperto il proprio cuore in questa giornata.


