Agrigento, Ispettorato del Lavoro all’arrembaggio

I controlli effettuati dall’Ispettorato nazionale del lavoro ad Agrigento e provincia dal 5 al 9 ottobre 2026 sono sfociati nella sospensione dell’attività imprenditoriale di un supermercato e di un ristorante per la presenza di lavoratori in nero. Nel supermercato, su nove lavoratori presenti, uno era irregolare. Accertate anche violazioni relative alla sorveglianza sanitaria, alla formazione obbligatoria e alla videosorveglianza, con ammende complessive di 3.662 euro. Per la revoca della sospensione è previsto il pagamento di una somma aggiuntiva di 2.500 euro. Nel ristorante, su due lavoratori presenti, uno era in nero: anche in tal caso è stata sospesa l’attività imprenditoriale, con una somma aggiuntiva di 2.500 euro per la revoca del provvedimento. Con un successivo verbale sarà contestata la maxisanzione per lavoro nero, da un minimo di 1.950 a un massimo di 3.900 euro. Nei controlli effettuati in tre bar e pasticcerie sono emerse ulteriori violazioni in materia di sicurezza, con ammende rispettivamente di 1.423 euro, 4.774 euro e 3.274 euro. Infine, in un cantiere edile dove operavano due imprese sono state riscontrate gravi violazioni della sicurezza, tra cui carenze nelle protezioni contro le cadute dall’alto e negli ancoraggi del ponteggio. Per una delle aziende è stata sospesa l’attività imprenditoriale, con una somma aggiuntiva di 3.000 euro per la revoca del provvedimento. Le ammende complessive ammontano a 2.990 euro.

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