Via Callicratide, l’emergenza rifiuti davanti al panificio: quando il degrado invade il cuore della città


Via Callicratide, nei pressi del panificio “Delle rose”, rappresenta uno dei tanti casi emblematici della crisi rifiuti che attanaglia Agrigento. Da circa un mese rifiuti ingombranti, tessili ed elettronici si trovano tra via Callicratide e via Manzoni, creando una situazione insostenibile per i residenti e dannosa per l’immagine della città.

Un problema sistemico che si aggrava

Discariche indisponibili e disagi: si aggrava la condizione di degrado urbano di Agrigento a causa dell’ammonticchiarsi di rifiuti ovunque. Sono tante le segnalazioni da parte dei cittadini esasperati, che invocano almeno un intervento a rimedio tampone da parte del prefetto.

Le cause della crisi

La situazione deriva da un sovraccarico strutturale del sistema di gestione. Secondo il presidente della Srr Vito Terrana i problemi sono dovuti ad una produzione di immondizia superiore ai quantitativi autorizzati per il conferimento in discarica. La quantità di spazzatura prodotta è superiore a quella autorizzata e gli esuberi sono causa dalla capacità di attrattiva turistica della provincia di Agrigento.

I rischi per la salute e l’immagine

Conseguenza diretta è l’accumulo di rifiuti non raccolti in strada con conseguenti rischi per la salute pubblica e i potenziali danni di immagine al territorio.

Gli interventi in corso

La SRR ATO 4 Agrigento Est comunica di avere ottenuto un incremento di 22 tonnellate giornaliere dei quantitativi conferibili presso l’impianto Traina, un risultato significativo ma ancora insufficiente rispetto alle necessità.

L’appello dell’amministrazione

Il sindaco di Agrigento Michele Sodano chiede perché le strade non possono essere bonificate dalle discariche abusive, perché ci sono problemi di raccolta, evidenziando una gestione ancora carente nonostante i nuovi indirizzi amministrativi.

La situazione di Via Callicratide non è isolata, ma sintomo di una crisi sistemica che richiede interventi urgenti a livello regionale per evitare che l’emergenza rifiuti comprometta la transizione di Agrigento verso il ruolo di Capitale Italiana della Cultura.