“Inchiesta Armao”: il presunto occultamento delle tangenti

La Procura di Palermo ha proposto al Tribunale l’arresto dell’ex vicepresidente della Regione e già presidente della Commissione tecnica speciale per la autorizzazioni ambientali, Gaetano Armao, indagato di corruzione, sulla base anche delle immagini e delle registrazioni raccolte dalla polizia. Secondo gli inquirenti, Armao avrebbe ricevuto denaro dall’avvocato Pierluigi Matta, ritenuto il tramite con imprenditori e società interessati a ottenere favori. Le somme, generalmente fino a 6mila euro, sarebbero state versate a Matta come compensi per consulenze ritenute fittizie e poi consegnate ad Armao. In uno degli episodi, il 9 febbraio scorso, Matta avrebbe lasciato nell’auto di Armao un cappotto con una busta contenente il denaro, dopo averlo prelevato da una banca. Armao avrebbe poi indossato il cappotto e verificato la presenza dell’involucro nelle tasche. Rientrato nel suo studio, avrebbe estratto la busta e l’avrebbe nascosta all’interno di un contenitore cilindrico collocato dentro un orologio a pendolo, come testimoniato dalle telecamere della polizia. Gli investigatori ritengono che il denaro fosse una tangente legata a presunti favori al gruppo Cva, attivo nelle energie rinnovabili, per accelerare l’iter di pratiche e autorizzazioni ambientali regionali.

Commento all'articolo