“Truffa col telefono” a danno di un’agrigentina
Una 61enne agrigentina è stata truffata per circa 2 mila euro da un falso maresciallo, che l’ha contattata telefonicamente informandola di una presunta raccomandata da accettare per evitare una multa. L’interlocutore, presentatosi come “maresciallo Anselmi”, avrebbe sfruttato la paura di una sanzione e la necessità di agire rapidamente per convincere la donna a effettuare un bonifico istantaneo. Una volta ricevuto il denaro, il truffatore è sparito. Il caso evidenzia ancora una volta una tecnica basata sulla pressione psicologica e sulla falsa identità istituzionale. Per verificare comunicazioni sospette è consigliabile rivolgersi direttamente ai servizi ufficiali, senza utilizzare recapiti forniti durante la telefonata, e non effettuare pagamenti sotto pressione.



Commento all'articolo