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a cura di Diego Romeo

Grande festa a Campobello di Licata, in provincia di Agrigento, per l’inaugurazione della scultura “Caronte” di Silvio Benedetto, donata da Vincenzo Smiraglia in memoria della moglie Rosetta D’Angelo. L’opera sarà installata nella Valle delle Pietre Dipinte a Campobello di Licata, finalmente ora destinate ad una completa rinascita e rivalutazione ambientale, dopo troppi anni di completo abbandono con il rischio di veder depauperata la Sicilia di una tra le più importanti opere  e installazioni di arte contemporanea .La Valle delle Pietre Dipinte è un parco artistico unico al mondo, dove sculture di pietra raffigurano personaggi e scene della Divina Commedia di Dante Alighieri. Il parco è un luogo di grande suggestione, dove arte e natura si fondono in perfetta armonia. La nuova opera di Silvio Benedetto (che l’ha realizzata con  l’ aiuto della pittrice Silvia Lotti e la collaborazione di Giuseppe Costanza e Calogero Alaimo) è ispirata a Caronte, figura mitologica che traghetta le anime dei defunti nell’oltretomba, rappresentato in tutta la sua imponenza: un corpo possente, una barba folta e uno sguardo severo. Anche questa scultura è realizzata in un monolite di pietra viva e si inserisce perfettamente nel suggestivo paesaggio della Valle delle Pietre Dipinte, ove sono già presenti 110 pietre dipinte di analoghe dimensioni, incentrate sui canti della Divina Commedia. Alla cerimonia inaugurale, presieduta dal Sindaco di Campobello di Licata Vito Terrana, dalla Deputata Regionale  Giusy Savarino, e dal Presidente del Lyon’s Giacomo Cortese, ha partecipato un pubblico straordinariamente folto ed entusiasta, che ha sfidato i 40 gradi della giornata domenicale.E’ ora auspicabile che la pubblica amministrazione si impegni nel sostegno e nel rilancio, soprattutto mediatico, di questa realtà artistica davvero unica, che nel prossimo futuro potrà rappresentare, per Campobello di Licata e per tutta la Sicilia, un nuovo importante motivo di richiamo turistico e di ritorno economico oltre che sicuramente culturale.

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