La Corte dei Conti boccia la gestione dei rifiuti in Sicilia
La Corte dei Conti denuncia gravi carenze nel sistema dei rifiuti in Sicilia. Le contestazioni dei magistrati contabili. La replica della Regione.
La Corte dei Conti denuncia gravi carenze nel sistema dei rifiuti in Sicilia: mancano programmazione, coordinamento, dati affidabili e una visione generale, ovvero i problemi che da oltre vent’anni impediscono la realizzazione degli impianti necessari. I giudici sottolineano che la documentazione delle gestioni commissariali è incompleta al punto da non consentire di verificare come siano stati utilizzati i fondi pubblici né quali opere siano state effettivamente realizzate e oggi in funzione. I magistrati contabili segnalano inoltre una confusione ingiustificabile tra gestione ordinaria e gestione commissariale, prive di un quadro unico di riferimento. La Corte formula undici richieste alla Regione: completare le relazioni dei commissari, aggiornare il piano regionale dei rifiuti, attivare una piattaforma unica per i dati dell’intero ciclo, fornire informazioni sulle attività di prevenzione, presentare un quadro aggiornato degli impianti e della loro capacità reale, indicare lo stato degli interventi programmati, valutare economicità ed efficienza degli Ato, definire il dimensionamento di termovalorizzatori e discariche, fornire l’elenco completo dei centri comunali di raccolta, aggiornare sui rifiuti spediti fuori regione e sui costi aggiuntivi, e infine indicare lo stato dell’introduzione della tariffazione puntuale, ossia il sistema in cui ogni cittadino o famiglia paga la tariffa dei rifiuti in base a quanti rifiuti produce realmente, e non solo in base ai metri quadrati della casa o al numero dei componenti del nucleo familiare. E ciò per incentivare la raccolta differenziata. La presidenza della Regione replica che il referto della Corte dei Conti non blocca nessun procedimento, ma rappresenta un controllo sulla gestione che mira a suggerire miglioramenti. Palazzo d’Orleans afferma di voler accogliere le indicazioni come stimolo per proseguire nel riordino del sistema, completare la rete impiantistica, potenziare l’economia circolare e proseguire la progettazione dei termovalorizzatori. L’obiettivo dichiarato è costruire finalmente un sistema moderno ed efficiente capace di risolvere una crisi che in Sicilia si trascina da troppo tempo.
teleacras angelo ruoppolo
