“Corruzione”, restituiti 10.000 euro all’imprenditore di Favara, Antonio Lombardo

Il Tribunale del Riesame, accogliendo il ricorso del difensore, l’avvocato Giuseppe Barba, ha annullato il sequestro probatorio e ha restituito 10.000 euro, rinvenuti nel corso di una perquisizione domiciliare, ad Antonio Lombardo, 47 anni, di Favara, cognato dell’imprenditore Carmelo Vetro, amministratore della società An.Sa, entrambi indagati nell’ambito dell’inchiesta per corruzione aggravata già sfociata nell’arresto di Vetro. Lombardo, per ottenere degli appalti, avrebbe pagato tangenti al dirigente regionale Giancarlo Teresi, anche lui arrestato. Adesso su Lombardo pende una richiesta di arresti domiciliari innanzi al Tribunale del Riesame.

Commento all'articolo