Sodano sindaco di Agrigento

Agrigento ha scelto il cambiamento. Gli elettori della Città dei Templi hanno premiato Michele Sodano, candidato espressione di Controcorrente e dell’area progressista, che conquista Palazzo dei Giganti con una vittoria netta e mai davvero in discussione contro Dino Alonge, candidato del centrodestra.

Lo scrutinio ha mostrato fin dalle prime sezioni una tendenza chiara, confermata poi nel corso della serata. L’affluenza definitiva si è fermata al 41,03%. I primi dati hanno subito delineato un vantaggio per Sodano, poi trasformato in un successo ampio e inequivocabile. Un risultato che arriva al termine di un percorso iniziato già al primo turno, quando il candidato progressista aveva sfiorato l’elezione diretta, fermandosi a pochi decimali dalla soglia del 40% prevista dalla legge siciliana per evitare il ballottaggio. In quella tornata Sodano aveva raccolto 11.596 voti, pari al 39,13% dei consensi, lasciando già intravedere un orientamento favorevole da parte della città.

La campagna elettorale che ha preceduto il secondo turno è stata intensa e, in alcuni momenti, particolarmente aspra. Non sono mancati polemiche, colpi bassi e attacchi personali, che spesso hanno rischiato di spostare il dibattito dai programmi e dalle prospettive per il futuro di Agrigento.