“Acqua Maddalusa”: confronto in Consiglio comunale
Il Consiglio comunale di Agrigento ha affrontato in seduta straordinaria il caso dell’interruzione dell’erogazione idrica a Maddalusa.
Il Consiglio comunale di Agrigento, convocato dal presidente Giovanni Civiltà, ha affrontato in seduta straordinaria il caso dell’interruzione dell’erogazione idrica, ormai da oltre tre mesi, agli immobili abusivi in contrada Maddalusa perché ricadenti in zona A, ad inedificabilità assoluta. A rappresentare i residenti è stata Angela Riggio, che ha invocato la riattivazione del servizio, denunciando una disparità rispetto ad altri immobili della stessa area. L’assessore Giuseppe Riccobene ha difeso invece l’intervento dell’amministrazione attraverso il Centro operativo comunale e le autobotti, sottolineando che l’acqua è stata garantita a tutti i residenti fragili che lo hanno richiesto. Il consigliere Gerlando Alonge, già candidato sindaco, ha rilanciato la mozione approvata all’unanimità il 15 luglio, sollecitando un’ordinanza urgente per assicurare almeno 50 litri d’acqua al giorno per abitante. Daniele Gucciardo, presidente del circolo Rabat di Legambiente, ha proposto una soluzione strutturale: trasferire le famiglie aventi diritto in alloggi popolari disponibili, da costruire o da acquistare. E procedere poi alle demolizioni. Secondo Gucciardo, il patrimonio abitativo inutilizzato ad Agrigento, stimato al 24 per cento, potrebbe favorire tale soluzione. Dunque, acqua sì, ma solo per il tempo necessario a consentire il trasferimento dalle abitazioni abusive. Ricapitolando: i residenti invocano l’acqua, l’amministrazione rivendica l’assistenza ai fragili e Legambiente indica nel trasferimento e nelle demolizioni la soluzione definitiva.
teleacras angelo ruoppolo



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