Emergenza caldo: l’assessore regionale all’Istruzione Mimmo Turano esclude lo slittamento dell’inizio dell’anno scolastico in Sicilia
L’assessore regionale all’Istruzione Mimmo Turano esclude lo slittamento dell’inizio dell’anno scolastico in Sicilia, confermando la data del 15 settembre. L’ipotesi – spiega – non è praticabile per ragioni di legge e di calendario: l’anno scolastico deve garantire 206 giorni di lezione e la conclusione è fissata al 9 giugno. Dal 9 al 13 giugno i docenti saranno impegnati negli scrutini e nelle ammissioni alla maturità, mentre dal 14 giugno inizieranno le attività delle commissioni d’esame. Anche il perdurare del caldo, quindi, non potrebbe giustificare una chiusura indefinita degli istituti. Turano riconosce tuttavia che l’emergenza climatica nelle scuole esiste e avverte che un’altra criticità potrebbe emergere in inverno, quando potrebbero manifestarsi problemi agli impianti di riscaldamento. La competenza sugli edifici scolastici, però, spetta ai Comuni e alle ex Province, che devono intervenire sulle strutture. La Regione – precisa l’assessore – non può decidere autonomamente di installare sistemi di climatizzazione negli istituti. Turano intende promuovere un confronto con il Gestore dei Servizi Energetici per individuare soluzioni di ammodernamento, compresi gli impianti di condizionamento. L’obiettivo è predisporre un piano straordinario, che richiederà risorse finanziarie e la collaborazione degli enti locali. Sul caso di Rosolini, dove il sindaco ha disposto la sospensione delle lezioni dal 15 al 18 settembre per interventi di derattizzazione, Turano distingue tra benessere degli studenti e tutela della salute pubblica. Se esistono effettive ragioni sanitarie, l’ordinanza è legittima; diverso, invece, sarebbe giustificare la chiusura con lavori programmabili durante l’estate.



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