Archiviata indagine per calunnia a carico di Cicero, Venturi e Vinci

Non hanno calunniato Diego Di Simone Perricone (ex responsabile ‘Sicurezza’ di Confindustria).
Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Caltanissetta, Sofia Milone, ha condiviso la richiesta di archiviazione avanzata dal pubblico ministero per insussistenza del reato di calunnia, e ha disposto il decreto di archiviazione del procedimento di indagine a carico di Alfonso Cicero (ex presidente Irsap, difeso dall’avvocato Annalisa Petitto) Marco Venturi (ex assessore regionale Attività produttive) e di Alfio Vinci (ex direttore di Confindustria Catania). L’indagine è scaturita da una denuncia presentata da Diego Di Simone Perricone, già coinvolto nell’ambito delle inchieste condotte dalla Direzione distrettuale antimafia nissena nei confronti dell’ex presidente di Confindustria Sicilia, Antonello Montante. Di Simone Perricone ha ritenuto di essere stato vittima di un preciso disegno criminale finalizzato a calunniarlo, nello stesso ambito investigativo a carico di Montante, a cui avrebbero partecipato in concorso Cicero, Venturi e Vinci. 

L’avvocato Annalisa Petitto

Le indagini condotte dalla Procura di Caltanissetta, adesso sfociate nel decreto di archiviazione disposto dal Gip, hanno accertato l’insussistenza di qualsivoglia condotta calunniosa posta in essere ai danni di Di Simone Perricone.
A corroborare la valutazione di insussistenza del reato di calunnia contestato a Cicero, Venturi e Vinci, vi sono stati anche gli esiti delle inchieste giudiziarie riguardanti Montante, ove sono state accertate le responsabilità penali di Di Simone Perricone e di altri soggetti.