Revoca della polizia municipale: il passo indietro di Sodano

Un passo indietro c’è stato. Un passo di “opportunità amministrativa”. Non certo quello auspicato dal leader di Controcorrente Ismaele La Vardera, ma è pur sempre un passo indietro quello mosso dal sindaco di Agrigento Michele Sodano.

“L’amministrazione ha già avviato i dovuti controlli sulla presunta attività edilizia recente posta in essere sull’immobile di cui il vicesindaco è comproprietario”, spiega Sodano, “provvedendo anche a revocare la delega relativa alla polizia municipale. Revoca di cui Crosta ha condiviso l’opportunità”.

Il nodo è tutto lì, nella presunta attività edilizia su una casa al centro di una vicenda che ha già fatto parlare molto. Lavori recenti su un immobile abusivo di cui il vicesindaco Crosta risulta comproprietario: su questo l’amministrazione ha deciso di vederci chiaro, e il primo atto concreto è stato togliere la delega alla polizia municipale proprio al diretto interessato.

La delega è stata assegnata all’assessore Dario Cipolla. “Fino ai successivi sviluppi”, precisa Sodano. Tradotto: finché non si farà completa chiarezza.

“Linearità e trasparenza contraddistinguono questa amministrazione, senza fraintendimenti o sotterfugi, con il rigore che ogni vicenda richiede”, ha concluso il sindaco.

Una scelta, quella di Sodano, che prova a chiudere il cerchio su un caso scomodo: togliere la gestione della polizia municipale a chi è finito nel mirino di un’indagine edilizia è un messaggio preciso, rivolto sia alla città sia a chi chiedeva conto. Resta da vedere se il “passo di opportunità amministrativa” basterà a placare le critiche, o se la vicenda è destinata ad allargarsi ancora.