Appalti e corruzione: invocate cinque condanne

Appalti e corruzione: la Procura antimafia di Palermo ha invocato la condanna di Carmelo Vetro, 41 anni, di Favara, figlio del boss defunto Giuseppe, già condannato a 9 anni di reclusione nell’ambito dell’inchiesta antimafia “Nuova Cupola”. Poi Salvatore Vetro, 38 anni, fratello minore di Carmelo Vetro, poi Antonio Lombardo, 48 anni, cognato di Carmelo Vetro. E poi il dirigente regionale Giancarlo Teresi, 68 anni, e il funzionario regionale Francesco Mangiapane, 67 anni. In particolare: 8 anni e 8 mesi per Carmelo Vetro, 8 anni per Teresi, 6 anni per Mangiapane, 5 anni e 4 mesi per Salvatore Vetro, e 6 anni e 8 mesi per Lombardo. Nei confronti della An.Sa srl, società di proprietà di Antonio Lombardo ma che si ritiene essere stata gestita da Carmelo Vetro, è stata proposta una sanzione di 140 mila euro. Un altro imprenditore, Giovanni Aveni, 68 anni, ha scelto di essere giudicato in ordinario. Prossima udienza il 2 ottobre per le arringhe difensive.

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