“Truffe all’ospedale Giglio”: sette assolti

Il Tribunale di Termini Imerese, dopo numerose intervenute prescrizioni per altri inquisiti, ha assolto gli ultimi sette imputati ancora a processo nell’ambito dell’inchiesta su presunta maxi truffa all’ospedale Giglio di Cefalù. Gli assolti sono l’ex primario di chirurgia generale e oncologica Pier Enrico Marchesa, 59 anni, l’anestesista Giuseppina Di Fiore, reggente primario, e Domenica Alessi, Irene Alaimo, Calogero Cutaia, Cinzia Labbruzzo e Maria Di Gati, sotto procedimento a vario titolo per falso, peculato e truffa a danno del sistema sanitario regionale. L’inchiesta, avviata nel 2013, ipotizza che decine di pazienti fossero stati sottoposti a visite, esami, ricoveri e interventi attraverso accessi irregolari, anche dal pronto soccorso in assenza di urgenze o inseriti direttamente nei reparti. Secondo gli investigatori, i pazienti sarebbero stati seguiti privatamente dal primario Marchesa e alcuni interventi sarebbero stati eseguiti utilizzando strutture, attrezzature e personale dell’ospedale senza essere registrati. Contestate anche presunte irregolarità nella gestione dei farmaci utilizzati nei blocchi operatori.

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