Spese gonfiate per gli eventi culturali:tra gli indagati Pisano, La Gaipa e altri tre
La Procura di Agrigento ha notificato un avviso di garanzia a sei indagati per ipotesi di reato di truffa aggravata e peculato. Si tratta del deputato nazionale di Fratelli d’Italia, Calogero Pisano, poi Fabrizio La Gaipa, amministratore del “Distretto turistico Valle dei Templi”, Salvatore Prestia, direttore generale della Fondazione Teatro Pirandello (che si è dimesso), Calogero Casucci, nella corrente politica di Pisano e componente di un’associazione culturale, Maurizio Migliaccio, ex autista di Pisano e legale rappresentante di un’altra associazione, e Laura Cozzo, moglie del direttore Prestia, legale rappresentante di una terza associazione.
L’inchiesta, destinata ad ampliare il proprio raggio a fronte dell’acquisizione di parecchia documentazione, ruota intorno a tre manifestazioni relative al Natale 2022: “Xena Akragantos”, “Natale destinazione Agrigento” e “Destinazione Agrigento Costa del Mito”. Sarebbe stato rilevato un danno alla Regione di almeno 300.000 euro allorchè sarebbe stato erogato un finanziamento di oltre 600.000 euro triplicando i costi effettivi. E ciò tramite rendiconti incompleti e fatture “gonfiate”, come ad esempio quella per il noleggio di 34 bagni chimici durante il concerto di Capodanno di Achille Lauro. Ecco perchè a tutti gli indagati, tranne che a Laura Cozzo, è contestato il reato di truffa aggravata.
Il peculato invece è contestato perchè i finanziamenti della Regione o del Comune di Agrigento per gli eventi culturali sarebbero stati gestiti a fini privati. Il metodo sarebbe stato quello di creare associazioni culturali intestate a “prestanome” ma legate al direttore generale della Fondazione Pirandello, per poi effettuare prelievi di denaro contante.
A Pisano, Prestia e sua moglie, Laura Cozzo, responsabile di un’associazione culturale, è contestato il reato di finanziamento illecito ai partiti. Prestia e la moglie avrebbero corrisposto a Pisano 30.000 euro, per le elezioni Politiche del settembre 2022, usando la causale “prestito personale”. I soldi sarebbero stati provenienti dalle associazioni culturali, senza scopo di lucro, da loro gestite. Pisano, eletto, non avrebbe dichiarato tale finanziamento alla Camera dei Deputati.



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