Pd Sicilia, svolta dopo l’addio di Barbagallo: l’ex ministro Peppe Provenzano alla guida della transizione

Il Partito Democratico siciliano riparte dall’ex ministro per il Sud e attuale responsabile Esteri dem, Giuseppe Provenzano. Sarà lui a prendere in mano le redini della riorganizzazione del partito nell’Isola dopo le dimissioni del segretario regionale uscente Anthony Barbagallo.

L’incarico è stato conferito dalla segreteria nazionale al termine di una riunione in streaming con i dirigenti siciliani, presieduta dal responsabile organizzazione Igor Taruffi. Formalmente non si tratta di un commissariamento: Provenzano riceve un mandato politico forte per costruire una squadra di lavoro, ricomporre le fratture interne e rilanciare l’iniziativa politica del partito in vista delle prossime scadenze elettorali, dalle amministrative alle Regionali del 2027.

La svolta matura dopo il passo indietro compiuto il 27 ottobre da Anthony Barbagallo, che ha rimesso il proprio mandato nelle mani dei vertici nazionali prendendo atto dell’impossibilità di superare le tensioni tra le varie anime del partito. Lo scontro interno si trascinava da diversi mesi, alimentato dalle ricorse giudiziarie ed esecutive sull’iter del congresso regionale che aveva portato alla riconferma di Barbagallo.

Dopo aver accantonato l’ipotesi iniziale di un direttorio collegiale che comprendesse esponenti delle diverse correnti, il Nazareno ha preferito puntare su una figura di profilo nazionale ed autorevole come quella di Provenzano per gestire la delicata fase di transizione.

Nelle prossime settimane verrà formalizzata la squadra che affiancherà l’ex ministro nella gestione della fase congressuale e politica. L’obiettivo dichiarato è quello di ritrovare l’unità d’azione per presentare un’alternativa solida alla maggioranza di centrodestra.

Tra i primi commenti giunti alla nomina, figurano gli auguri di buon lavoro da parte di Gandolfo Lo Verde, coordinatore regionale dell’area Controcorrente, che ha sottolineato come la ricomposizione e l’unità del Partito Democratico rappresentino l’unico presupposto per costruire una proposta vincente contro l’attuale governo regionale.

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